pere essiccate
essiccare v. tr. [dal lat. exsiccare, der. di siccus «secco, asciutto»] (io essicco, tu essicchi, ecc.). – 1. Seccare, prosciugare: e. un lago, una palude. Nel linguaggio scient. e tecn., privare un corpo totalmente o parzialmente, in genere mediante evaporazione, dell’acqua che esso contiene: e. i combustibili; e. il lino, il riso, la frutta, le verdure, ecc. È spesso usato, ma non sempre propriamente, come sinon. di disidratare. 2. Come intr. pron., essiccarsi, prosciugarsi, seccarsi, in senso proprio e fig.: gli si è essiccata la fantasia. Nell’uso tecnico, anche senza la particella pron.: una vernice che essicca rapidamente.
torta pere e cioccolato
Della torta pere e cioccolato mi piace ripulire la ciotola con le dita, in pieno rispetto delle norme anticovid.
Mi piace l’idea che le pere le abbia raccolte io ieri pomeriggio, mi piace l’idea che le uova le abbiano fatte le mie galline, mi piace vedere l’impasto colorarsi di cacao e cannella, mi piace lo yogurt, mi piace il peperoncino del mio orto accostato alle pere.
Ok, lo dico, mi piace che la torta sia al cioccolato, unico ingrediente che mi consente di mangiare un dolce. A parte la crema pasticcera, per quella faccio un’eccezione.
mostarda con le pere
La mostarda è una roba strana eh, non neghiamolo!
Dolce e piccante in un unico vasetto, lo zucchero, la frutta e poi la senape. La senape con sole 6 gocce in più è capace di mandarvi all’ospedale mezzi ciechi. Nella ricetta vi spiego come dotarvi dei giusti DPI per non rischiare la vita.


Ferma nell’autunno palpava con soddisfazione le gialle mele cotogne che campeggiavano sulla pianta robusta. Erano cresciute sane e, sane, continuavano la loro maturazione.
Se ne stava lì nella dualità dell’autunno, con il viso rosso per il calore del sole che ancora non si arrendeva all’inverno e con le gambe intirizzite dall’aria pungente della penombra. Era un autunno prolifico e non ne andava sprecato nemmeno un istante.
confettura di pere
La mostarda è una roba strana eh, non neghiamolo!
Dolce e piccante in un unico vasetto, lo zucchero, la frutta e poi la senape. La senape con sole 6 gocce in più è capace di mandarvi all’ospedale mezzi ciechi. Nella ricetta vi spiego come dotarvi dei giusti DPI per non rischiare la vita.


Ferma nell’autunno palpava con soddisfazione le gialle mele cotogne che campeggiavano sulla pianta robusta. Erano cresciute sane e, sane, continuavano la loro maturazione.
Se ne stava lì nella dualità dell’autunno, con il viso rosso per il calore del sole che ancora non si arrendeva all’inverno e con le gambe intirizzite dall’aria pungente della penombra. Era un autunno prolifico e non ne andava sprecato nemmeno un istante.



