Il giovedì è il giorno che soffro di più, mi ritrovo sempre sovraccarica di lavori da finire e di impegni. Ma da quando giovedì è diventato #giovebee devo ammettere che la settimana fila via più liscia.
Nella puntata di oggi per i suddetti motivi saltiamo i convenevoli e arriviamo al sodo, il miele. Miele di Acacia.
Il miele di acacia è il primo che l’#agribancario per motivi stagionali ha invesettato quest’anno. Ma come è venuto? Ovviamente benissimo, anche se non è questo a cui alludiamo. Quando ci domandiamo come è venuto intendiamo dire ‘di cosa profuma?’, ‘quanta acacia contiene e quali sono gli altri fiori che emergono?’
È piuttosto scontato dire che non possiamo obbligare le api a bottinare solamente su un’unica varietà di fiori ed è quindi scontato affermare che anche il miele non sarà puramente d’acacia. Inevitabilmente si avranno dei blend, anche se l’apicoltore ha meticolosamente messo e tolto i melari congiuntamente al periodo di fioritura. Nel caso dell’ acacia, la pianta che si accavalla alla sua fioritura è quella del rovo di more che peraltro quest’anno è sbocciato splendidamente.
Lo sapevate che esistono corsi per degustatori di miele?