Nelle scorse puntate vi abbiamo raccontato di Giacomo e della sua scelta di vita secondo natura tra erbe officinali, api e galline e prima ancora, facendovi fare le valige in tutta fretta, vi abbiamo portati a Dresda da Cri e Basti che, spoiler alert, proprio in questi giorni stanno smielando chili e chili di miele. Salutateci nonno Heinz!
Oggi per la terza puntata di #narratura voglio presentarvi un’altra grande protagonista del nostro progetto. Si chiama Francesca (la trovate su Instagram come @mamwish), è architetto e wedding planner presso @blosshome e soprattutto è la mamma di Giulia e Alice.

Al mondo esistono mamme di molti tipi, quelle viaggiatrici con il biberon in valigia, quelle che scaldano le pappe immergendo il vasetto nella sabbia bollente, quelle che prima delle 7 di sera il sole non lo vedi neanche per sbaglio, quelle fitness, quelle literature, quelle in pasta. E poi ci sono quelle che dipingono. Mia mamma oltre a scaldarmi l’omogeneizzato nella sabbia rovente ed avermi svezzato (prima delle pappe, sì) con le sogliole dei pescatori di Sestri Levante, è una di quelle che al posto delle mani ha il pennello. Sarà per questo motivo che Francesca mi suona così famigliare. Dicevo, lei è mamma di due bambine e si è proposta di crescerle seguendo i principi dell’outdoor education, ovvero di valorizzare le esperienze educative basate sullo star fuori, assumendo lo spazio esterno come spazio di formazione dove esperienze e conoscenza sono strettamente correlate. In tutto questo anche l’illustrazione, secondo il suo punto di vista, sarebbe uno strumento fondamentale per conoscere il mondo circostante e gli aspetti naturali in modo divertente ed intuitivo.

Le immagini aiutano a memorizzare e ad imparare più in fretta e per questo Francesca, già innamorata di illustrazione e disegno, ha iniziato a creare tessere della nomenclatura e ad illustrare fiabe. Disegni dal tratto gentile realizzati a mano e poi colorati ad acquerello oppure a matita che aiutano le sue bambine e chiunque la segua a scoprire animali, fiori, erbe e chi più ne ha più ne metta. L’illustrazione è una creatura mitologica dalle grandi ali per portarti a spasso tra le bellezze del bosco e dagli artigli appuntiti per catturare rapacemente la realtà, una dualità che sotto sotto cela un non so che di crudo, una dualità che adoro . Grazie Francesca per questo regalo!
