Che fico il Fuco

Nella foto potete ammirare quelle gibbosità tonde e sporgenti che sono le celle dei fuchi.

Non ci siamo dimenticati di voi, anzi, l’agribancario (sì era api bancario, ma lui è affezionato all’appellativo precedente) non trova riposo nemmeno durante la quarantena; in primavera è estremamente impegnato e non vede l’ora di condividere con voi tutte le novità sulle sue api!

Primavera significa, come per tutto il regno animale, nuova vita. In altre parole Riproduzione! Le api non si tirano certo indietro e nel loro mondo questo significa regole ferree sia per i maschi che per le femmine.

Nella società delle Api non c’è spazio per i sentimenti. Ognuno ha una funzione ottimizzata per consumare meno risorse possibili.
Così chi non è utile in inverno viene eliminato.
IL FUCO è tra questi. Lui è il maschio delle api, non ha funzioni di lavoro, di guardia o di costruzione. Deve essere solamente in perfetta forma nel momento in cui una regina giovane e vergine si librerà nel suo volo nuziale pronta per essere fecondata. In sintesi contadina il fuco mangia, feconda e muore. Un sogno per molti.
Il periodo di riproduzione va da primavera a fine estate, quando la natura abbonda di fiori, nettare e polline e quindi le famiglie hanno cibo per nutrire le giovani api.
Lo scopo della mia visita in apiario è quindi stata quella di controllare se stessero nascendo i fuchi e capire se le famiglie di api fossero uscite dal loro periodo di riposo. A differenza della nostra primavera convenzionale la natura non ha regole ben precise e per questo l’osservazione è fondamentale.
I fuchi sono nati e altri stanno nascendo: benvenuta Primavera!

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